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LongLake a Lugano: cosa serve stampare per un festival che vive un mese in tutta la città

Luglio a Lugano vuol dire LongLake. Un mese di concerti, teatro, cinema e incontri sparsi fra parchi, piazze e lungolago. Antonello Venditti in Piazza Riforma il 10 luglio, Ernia l’11, poi Mari Froes, Motta, La Delio Valdez, Chiello, Tarrus Riley, e ancora centinaia di eventi gratuiti che intrecciano ogni sera location diverse.

Un festival cosi non è solo cast e programma: è un progetto di comunicazione visiva grande almeno quanto il festival stesso. Un banner sbagliato lungo il lungolago o un totem programma poco leggibile a Parco Ciani vuol dire spettatori che non trovano il palco, biglietti che restano invenduti, sponsor che non vengono visti. Per la citta, produrre la stampa di LongLake è una delle sfide piu concentrate dell’anno.

In colorlito.ch, la settimana che apre l’estate di Lugano, fine giugno e prima meta di luglio, è la più densa dell’anno per la stampa di grande formato e la segnaletica evento. Ecco cosa entra in produzione quando un festival come LongLake si apre.

Il festival come progetto di comunicazione visiva

Un festival diffuso su una città intera non e un singolo palco con un singolo cartellone. È una città che per un mese cambia ritmo e la comunicazione visiva deve permettere a chiunque, cittadino o turista, di capire in tre secondi che c’e un evento e dove trovarlo.

LongLake è questo su scala massima. Eventi che iniziano alle dieci del mattino in una biblioteca e finiscono a mezzanotte al Parco Ciani. Headliner internazionali in Piazza Riforma la sera e concerti gratuiti al Boschetto Ciani il pomeriggio. Spettacoli per bambini in un chiostro e produzioni indipendenti nel foyer del LAC.

Il compito della segnaletica per un festival così è triplice.

Annunciare. Grande, subito, leggibile da lontano, prima ancora che il festival apra. Il maxi banner sul lungolago non è “un cartello”, è la copertina del festival per un mese intero.
Orientare. Chi arriva a Lugano da Bellinzona, Milano o Zurigo non conosce i nomi delle piazze. Il totem programma davanti alla stazione, i cartelli con freccia in via Nassa, la mappa degli stage al Parco Ciani sono il vero manuale del festival.
Coordinare. Trenta pezzi di stampa diversi devono ancora dire, insieme, che sono tutti dello stesso festival. Font, colori, ancoraggio grafico: la disciplina si decide una volta, in un unico brief, e vale per tutto il mese.

Per LongLake e festival simili produciamo cinque famiglie di stampa tra fine giugno e inizio luglio.
Teloni maxi annuncio: banner lungolago 3×1,5 o 4×2 m, stampa UV su telo PVC-free 440 g/mq, occhielli inox, fissaggio con cavetti e tensori, montato per un mese tra sole e temporali.
Cartelloni programma A1 o A0 in cornice a scatto, distribuiti in 15-30 punti strategici, stampa UV su carta laminata antipioggia, aggiornati 2-3 volte.
Wayfinding: frecce, numeri stage, servizi, cartelli 30×40 o 40×60 cm, alluminio composito 3 mm, verniciato bianco, fissaggio su paletti o strutture.
Backdrop palco: teloni con logo e sponsor, 4×3 o 6×4 m, stampa UV su telo PVC-free antifiamma B1, occhielli e tensione con cavetti.
Pannelli sponsor: cartelli A2 o A1 su forex o alluminio composito, posizionati a info, palco, tavolo relatori, layout annuale, supporto riutilizzabile.

Il vincolo tempo: 3 settimane fra brief e apertura.

Un festival cittadino con headliner internazionali chiude cast e sponsorship di solito 3-4 settimane prima dell’apertura. Significa che dal brief grafico definitivo alla prima posa passano al massimo 20-25 giorni lavorativi e in mezzo ci sono weekend, festivi e approvazioni multiple del comitato festival e degli sponsor.

Per rispettare questi tempi, la produzione di stampa per festival cittadini segue tre regole di lavoro.

Primo.

Brief grafico fissato per iscritto una sola volta. Ogni modifica successiva viene notata e conteggiata separatamente. Non è questione di costi, è questione di tempo: due giri di modifica su un banner maxi fanno slittare la posa di tre giorni.


Secondo.

Preventivo diviso per famiglia di stampa. Teloni maxi, cartelloni programma, wayfinding, backdrop, pannelli sponsor sono cinque preventivi separati, non uno solo. Cosi ognuno viene approvato dalla persona giusta del comitato festival e nessun input rallenta gli altri.


Terzo.

Posa a scaglioni. Prima settimana: teloni maxi di annuncio. Seconda settimana: cartelloni programma nei punti strategici. Ultimi due giorni: wayfinding di palco e backdrop, che stanno fuori solo durante la settimana degli eventi.

LongLake come esempio: una comunicazione che parla per un mese intero

Il maxi banner che il pubblico di Lugano vede lungo il lungolago all’inizio di luglio non è solo un annuncio. È l’apertura di una campagna di comunicazione visiva che dura fino a fine mese, che copre trenta punti diversi della città e che ogni giorno cambia lievemente per rispecchiare il programma della sera. Dietro c’è una filiera di stampa che parte da un brief grafico approvato a inizio giugno e che consegna la prima posa nella prima settimana di luglio.

È la stessa filiera che serve a chiunque, in Ticino, organizzi un festival diffuso, un evento aziendale su più sedi, una campagna elettorale, un’inaugurazione museale. Chi organizza qualcosa che vive in città per più di due settimane, non solo in una sala di hotel, ha lo stesso problema di comunicazione visiva di LongLake e ha bisogno della stessa filiera di stampa.

Per un preventivo o una consulenza sulla comunicazione visiva del vostro evento, cittadino o aziendale, potete contattarci via email a info@colorlito.ch. Un sopralluogo tecnico su formati, aree di affissione e cornici disponibili è sempre incluso e senza impegno.